Controllo IMEI negli iPhone ricondizionati: come evitare brutte sorprese
di Redazione
23/12/2025
L’importanza del controllo IMEI prima di un acquisto
Comprare un iPhone ricondizionato è oggi una scelta sempre più diffusa, soprattutto per chi vuole risparmiare senza rinunciare alla qualità Apple. Tuttavia, non tutti i dispositivi sul mercato sono uguali e, dietro un aspetto impeccabile, possono nascondersi problemi nascosti come blocchi di rete o segnalazioni di furto.
Il modo più sicuro per verificare la reale provenienza e lo stato di un iPhone è controllare il suo numero IMEI, un codice univoco che identifica ogni telefono al mondo. Il negozio Phone Solutions, il migliore rivenditore di Iphone ricondizionati a Udine ci spiega il perché questo codice è così importante.
L’IMEI (International Mobile Equipment Identity) è composto da 15 cifre e rappresenta la “carta d’identità” del dispositivo. Grazie a questo numero è possibile scoprire se l’iPhone è stato segnalato come rubato, smarrito o bloccato da un operatore. Fare questa verifica è un passaggio essenziale per chi desidera un acquisto sicuro, trasparente e privo di rischi.
Come trovare il numero IMEI sul proprio iPhone
Il numero IMEI è sempre facilmente reperibile. Il metodo più rapido è digitare *#06# sul tastierino: il codice comparirà immediatamente sullo schermo.
Chi ha accesso alle impostazioni del dispositivo può invece trovarlo in Impostazioni > Generali > Info, dove sono elencati tutti i dettagli tecnici del telefono.
Per chi non ha ancora acceso il dispositivo, l’IMEI è riportato anche sulla confezione originale o inciso sul carrellino della SIM, a seconda del modello. È fondamentale verificare che il codice presente sulla scatola coincida con quello del telefono: se i numeri non corrispondono, il consiglio è sospendere subito l’acquisto. Una discrepanza può infatti indicare una sostituzione non ufficiale o un dispositivo assemblato con parti di diversa provenienza.
Come capire se un iPhone è rubato o bloccato
Una volta ottenuto il numero IMEI, il passo successivo è verificarne la validità tramite i siti specializzati. Esistono piattaforme che offrono controlli gratuiti o servizi a pagamento, capaci di fornire un report completo sullo stato del telefono.
Il modo più affidabile resta quello di consultare fonti ufficiali. Attraverso la sezione Supporto Apple, è possibile verificare la copertura della garanzia e la presenza di eventuali blocchi Activation Lock, ovvero la funzione che impedisce l’attivazione di un iPhone rubato o perso.
Chi desidera una verifica più dettagliata può usare servizi come Mobicode, che forniscono informazioni su eventuali restrizioni, blocchi operatore o segnalazioni di furto. Altri portali come IMEI.info, Swappa o siti italiani come iPhoneItalia spiegano passo dopo passo come leggere correttamente i risultati del controllo.
Un iPhone che risulta “blacklisted” o “blocked” non può essere attivato su nessuna rete, indipendentemente dalla SIM inserita. In pratica, quel dispositivo diventa inutilizzabile. È per questo che il controllo IMEI andrebbe sempre fatto prima di acquistare un ricondizionato, soprattutto se proviene da venditori privati o mercati esteri.
I blocchi legati agli operatori telefonici
Oltre ai telefoni rubati o smarriti, esiste anche un altro tipo di blocco da tenere d’occhio: quello legato agli operatori telefonici. Molti iPhone vengono venduti insieme a un contratto o a un piano di pagamento a rate. Se il cliente originale smette di pagare le rate, l’operatore può bloccare il dispositivo inserendolo in una lista nera.
Il controllo IMEI rivela anche questo tipo di restrizione, spesso segnalata come “carrier lock” o “financial lock”. Un iPhone con questo tipo di vincolo può funzionare solo con una determinata compagnia telefonica o, in alcuni casi, essere completamente inutilizzabile finché il debito non viene saldato.
Acquistare un telefono con un blocco operatore può quindi trasformarsi in una perdita economica. Per evitarlo, è bene assicurarsi che il dispositivo sia totalmente sbloccato, cioè “SIM-free” e pronto a funzionare con qualsiasi scheda.
Come si comporta un iPhone bloccato o rubato
Gli iPhone segnalati o rubati presentano segnali evidenti. Durante la configurazione può apparire un messaggio del tipo “Questo iPhone è stato perso” oppure “Bloccato per sicurezza”, spesso accompagnato da un contatto del proprietario originale. In altri casi, il dispositivo non consente nemmeno di completare l’attivazione iniziale.
Anche un tentativo di ripristino tramite iTunes non risolve la situazione: il blocco Activation Lock è infatti collegato direttamente ai server Apple e non può essere aggirato. Questo sistema di sicurezza è stato pensato proprio per scoraggiare il commercio di telefoni rubati e per proteggere i dati personali dei proprietari.
Per tutelarsi, è sempre consigliabile richiedere una dichiarazione scritta che certifichi l’assenza di blocchi IMEI o iCloud prima dell’acquisto. Un venditore serio non avrà problemi a fornire queste informazioni, perché fa parte delle verifiche standard di ogni processo di ricondizionamento professionale.
Perché affidarsi a controlli e rivenditori qualificati
Verificare l’IMEI è una forma di prudenza essenziale, ma non sostituisce l’affidabilità di un rivenditore qualificato. I negozi specializzati in iPhone ricondizionati effettuano test completi, verificano la provenienza di ogni dispositivo, controllano la scheda logica e si assicurano che l’IMEI sia pulito e sbloccato.
Affidarsi a canali non ufficiali o ad annunci tra privati può sembrare conveniente, ma comporta sempre un margine di rischio. In molti casi, la mancata verifica porta ad acquistare telefoni che si rivelano inutilizzabili o bloccati poco dopo l’attivazione.
Un controllo preliminare richiede pochi minuti ma può evitare perdite economiche e problemi legali. Chi desidera acquistare un iPhone ricondizionato dovrebbe farlo solo da rivenditori che garantiscono trasparenza, assistenza post-vendita e test certificati.
Acquistare in modo consapevole significa non solo risparmiare, ma anche contribuire a un consumo tecnologico più sicuro e sostenibile. Controllare l’IMEI è il primo passo per assicurarsi che il proprio nuovo iPhone ricondizionato sia realmente pronto per una seconda vita.
L’importanza del controllo IMEI prima di un acquisto
Comprare un iPhone ricondizionato è oggi una scelta sempre più diffusa, soprattutto per chi vuole risparmiare senza rinunciare alla qualità Apple. Tuttavia, non tutti i dispositivi sul mercato sono uguali e, dietro un aspetto impeccabile, possono nascondersi problemi nascosti come blocchi di rete o segnalazioni di furto.
Il modo più sicuro per verificare la reale provenienza e lo stato di un iPhone è controllare il suo numero IMEI, un codice univoco che identifica ogni telefono al mondo. Il negozio Phone Solutions, il migliore rivenditore di Iphone ricondizionati a Udine ci spiega il perché questo codice è così importante.
L’IMEI (International Mobile Equipment Identity) è composto da 15 cifre e rappresenta la “carta d’identità” del dispositivo. Grazie a questo numero è possibile scoprire se l’iPhone è stato segnalato come rubato, smarrito o bloccato da un operatore. Fare questa verifica è un passaggio essenziale per chi desidera un acquisto sicuro, trasparente e privo di rischi.
Come trovare il numero IMEI sul proprio iPhone
Il numero IMEI è sempre facilmente reperibile. Il metodo più rapido è digitare *#06# sul tastierino: il codice comparirà immediatamente sullo schermo.
Chi ha accesso alle impostazioni del dispositivo può invece trovarlo in Impostazioni > Generali > Info, dove sono elencati tutti i dettagli tecnici del telefono.
Per chi non ha ancora acceso il dispositivo, l’IMEI è riportato anche sulla confezione originale o inciso sul carrellino della SIM, a seconda del modello. È fondamentale verificare che il codice presente sulla scatola coincida con quello del telefono: se i numeri non corrispondono, il consiglio è sospendere subito l’acquisto. Una discrepanza può infatti indicare una sostituzione non ufficiale o un dispositivo assemblato con parti di diversa provenienza.
Come capire se un iPhone è rubato o bloccato
Una volta ottenuto il numero IMEI, il passo successivo è verificarne la validità tramite i siti specializzati. Esistono piattaforme che offrono controlli gratuiti o servizi a pagamento, capaci di fornire un report completo sullo stato del telefono.
Il modo più affidabile resta quello di consultare fonti ufficiali. Attraverso la sezione Supporto Apple, è possibile verificare la copertura della garanzia e la presenza di eventuali blocchi Activation Lock, ovvero la funzione che impedisce l’attivazione di un iPhone rubato o perso.
Chi desidera una verifica più dettagliata può usare servizi come Mobicode, che forniscono informazioni su eventuali restrizioni, blocchi operatore o segnalazioni di furto. Altri portali come IMEI.info, Swappa o siti italiani come iPhoneItalia spiegano passo dopo passo come leggere correttamente i risultati del controllo.
Un iPhone che risulta “blacklisted” o “blocked” non può essere attivato su nessuna rete, indipendentemente dalla SIM inserita. In pratica, quel dispositivo diventa inutilizzabile. È per questo che il controllo IMEI andrebbe sempre fatto prima di acquistare un ricondizionato, soprattutto se proviene da venditori privati o mercati esteri.
I blocchi legati agli operatori telefonici
Oltre ai telefoni rubati o smarriti, esiste anche un altro tipo di blocco da tenere d’occhio: quello legato agli operatori telefonici. Molti iPhone vengono venduti insieme a un contratto o a un piano di pagamento a rate. Se il cliente originale smette di pagare le rate, l’operatore può bloccare il dispositivo inserendolo in una lista nera.
Il controllo IMEI rivela anche questo tipo di restrizione, spesso segnalata come “carrier lock” o “financial lock”. Un iPhone con questo tipo di vincolo può funzionare solo con una determinata compagnia telefonica o, in alcuni casi, essere completamente inutilizzabile finché il debito non viene saldato.
Acquistare un telefono con un blocco operatore può quindi trasformarsi in una perdita economica. Per evitarlo, è bene assicurarsi che il dispositivo sia totalmente sbloccato, cioè “SIM-free” e pronto a funzionare con qualsiasi scheda.
Come si comporta un iPhone bloccato o rubato
Gli iPhone segnalati o rubati presentano segnali evidenti. Durante la configurazione può apparire un messaggio del tipo “Questo iPhone è stato perso” oppure “Bloccato per sicurezza”, spesso accompagnato da un contatto del proprietario originale. In altri casi, il dispositivo non consente nemmeno di completare l’attivazione iniziale.
Anche un tentativo di ripristino tramite iTunes non risolve la situazione: il blocco Activation Lock è infatti collegato direttamente ai server Apple e non può essere aggirato. Questo sistema di sicurezza è stato pensato proprio per scoraggiare il commercio di telefoni rubati e per proteggere i dati personali dei proprietari.
Per tutelarsi, è sempre consigliabile richiedere una dichiarazione scritta che certifichi l’assenza di blocchi IMEI o iCloud prima dell’acquisto. Un venditore serio non avrà problemi a fornire queste informazioni, perché fa parte delle verifiche standard di ogni processo di ricondizionamento professionale.
Perché affidarsi a controlli e rivenditori qualificati
Verificare l’IMEI è una forma di prudenza essenziale, ma non sostituisce l’affidabilità di un rivenditore qualificato. I negozi specializzati in iPhone ricondizionati effettuano test completi, verificano la provenienza di ogni dispositivo, controllano la scheda logica e si assicurano che l’IMEI sia pulito e sbloccato.
Affidarsi a canali non ufficiali o ad annunci tra privati può sembrare conveniente, ma comporta sempre un margine di rischio. In molti casi, la mancata verifica porta ad acquistare telefoni che si rivelano inutilizzabili o bloccati poco dopo l’attivazione.
Un controllo preliminare richiede pochi minuti ma può evitare perdite economiche e problemi legali. Chi desidera acquistare un iPhone ricondizionato dovrebbe farlo solo da rivenditori che garantiscono trasparenza, assistenza post-vendita e test certificati.
Acquistare in modo consapevole significa non solo risparmiare, ma anche contribuire a un consumo tecnologico più sicuro e sostenibile. Controllare l’IMEI è il primo passo per assicurarsi che il proprio nuovo iPhone ricondizionato sia realmente pronto per una seconda vita.
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